L’Italia è grande per estensione quindi i mercati escursionistici hanno ancora molto margine per affermassi. Comunque con l’incredibile aumento di guide GAE prima o poi si passerà alla fase due che è la concorrenza sul mercato. Ad Ischia sembra che siamo già in fase due. L’isola essendo piccola e delimitata vi è sempre più concorrenza ed il mercato sembra essere ogni anno più ristretto.
Io penso che la concorrenza è il motore del commercio essa sprona a migliorarsi e rinnovarsi. Se uno si adagia sugli allori e cerca di tenere sempre la stessa posizione non fa niente altro che far del male a sé stesso e stagna il mercato. La concorrenza deve però essere leale e deve osservare determinate regole.
Per evitare la concorrenza sleale tra soci di una stessa organizzazione vi è un codice deontologico.
Il termine «deontologico» «deriva dal greco "τάδέοντα “(tà déonta), che significa appunto «doveri» quindi: Codice Deontologico = Codice dei doveri
Il codice deontologico è un codice di comportamento, generalmente ha efficacia normativa, a cui il socio/professionista deve attenersi per l'esercizio della sua professione.
In pratica il codice deontologico spiega che il socio ha dovere di improntare i suoi rapporti con i colleghi ai principi di massima lealtà e correttezza, astenendosi dal compiere atti che possano arrecare ai medesimi danni di qualsivoglia natura. In particolare, il socio, non può, al fine di procurarsi pubblicità e clientela, attribuire a sé la paternità del lavoro compiuto da altri colleghi, servirsi di procacciatori d’affari o comunque di persone che, per il loro ruolo o per l’autorità che rivestono, potrebbero essere in grado di dirottare oggettivamente potenziali clienti verso il socio stesso o raccomandati di turno. In poche parole il socio può essere un concorrente ma deve sempre osservare determinate regole.
Riportandomi a ciò che ho illustrato sopra voglio qui di seguito riportare la mia email inviata già nel 2017 alla collega Marianna Polverino.
Inviato: sabato, 2. settembre 2017 21:27
A: mari.polverino@gmail.com
Oggetto: Escursioni con il geologo & team anno 2017
Salve Marianna,
come tu sai io lavoro nel campo escursionistico già da 17 anni.
La maggior parte dei miei clienti prenota le nostre escursioni in quando trova i dépliant in albergo.
Già l’anno scorso mi è stato detto da miei impiegati che a Villa Mafalda non accettavano i miei prospetti in quando hanno la loro guida (nota i proprietari sono parenti di Marianna Polverino,
il nonno e la nonna)
!
Ad inizio anno (aprile 2017) la signora Giusi dell’albergo Tritone (penso deve essere tua parente, nota
la zia
!) mi ha vietato di portare i
prospetti in albergo, in quando affermava, di avere la propria guida.
Poche settimane fa anche l’albergo Villa Melodie asseriva di non volere i miei prospetti in quando avevano la loro guida (nota il proprietario è lo zio di Marianna Polverino!).
La loro guida di tutti e tre gli alberghi eri sempre tu! Io non so se tu sei al corrente di tutto ciò.
Nel caso non ne sei al corrente ti chiedo di intervenire e risolvere la questione,
in caso tu non eri a corrente della situazione, adesso con questa mia sei stata informata.
Essendo colleghi e appartenenti tutti e due alla AIGAE ti sarei grato se risolvi rapidamente la situazione e fai in modo che i mei prospetti siano presenti nei tre alberghi.
Cordiali saluti
Aniello Di Iorio
A questa email non è seguita nessuna reazione. Anzi negli ultimi tre anni vi è stato ancora qualche altro albergo, che in precedenza accettava i nostri prospetti e poi improvvisamente, hanno affermato che avevano la loro guida! La loro guida era sempre Marianna Polverino.
Io sono del parere che deve essere il cliente a scegliere la guida con cui fare l’escursione.
Se però il cliente trova presso l’albergo solo il poster o il dépliant di Marianna Polverino, esso non ha la possibilità di scelta.
Io non ho mai impedito sotto qualsiasi forma a Mariana Polverino di esporre i suoi dépliant o poster
presso gli alberghi in cui espongo io stesso la pubblicità.
Anzi io penso che varieggiare l’offerta porta sempre più clienti ad Ischia e quindi sempre più clienti anche alle mie escursioni!
Non è quindi leale che in determinati alberghi (i cui proprietari sono parenti della candidata) prima accettavano volentieri i miei dépliant ed oggi espongono solo la pubblicità di Marianna Polverino. Questo nepotismo, fa pensare che con il favoreggiamento di parenti e amici si possono ottenere cariche o uffici anche ai vertici dell’AIGAE.
Il 17.09.20 in occasione della canditura a coordinatore regionale AIGAE in CAMPANIA di Marianna Polverino sulla pagina Facebook dell’AIGAE
ho cercato di coinvolgerla in discorso per capire le sue intenzioni.
Purtroppo solo dopo un breve commento alle mie domande, ha deciso di ignorare il discorso in cui io volevo coinvolgerla per capire veramente quali erano le sue intenzioni e capacità (vedi figura in alto!).
Io penso una carica attribuita a Marianna Polverino sia in netto contrasto con interessi personali e tradiscono i principi del codice deontologico approvato dal Consiglio Direttivo AIGAE in data 23/10/2015 e specialmente i seguenti punti:
Articolo 5-Doveri di chi riveste cariche sociali
c) Chi riveste cariche sociali si astiene dall’intervenire e deliberare, o dall’influenzare deliberazioni di altri, in ogni materia che coinvolga direttamente o indirettamente il proprio interesse personale, o quello di parenti, familiari, collaboratori e soci in affari.
d) Chi riveste cariche sociali si impegna a dichiarare tutte le situazioni di diritto e di fatto, che lo riguardano, che potrebbero direttamente o indirettamente configurare l’emergenza di conflitti di interesse con l’AIGAE.
Articolo 8-Norme di Comportamento
a) agire secondo i principi morali di lealtà e di fedeltà nei confronti degli associati, rispettando le regole ed i canoni di correttezza e di professionalità
Per concludere io voglio vivere e far vivere anche gli altri, per questo fino ad oggi non ho preso posizione pubblica riguardo una collega.
Purtroppo però oggi è diverso! Infatti candidandosi, la collega, come coordinatore regionale AIGAE in CAMPANIA il Codice Deontologico mi impone di portare a conoscenza dei soci ciò che ho sopra descritto.
Auguro a tutti voi colleghi una saggia scelta del prossimo coordinatore regionale.
Aniello Di Iorio
